SCEGLIERE DI CHIEDERE AIUTO:
Anche se negli ultimi anni si sono fatti passi avanti, ci sono ancora tanti pregiudizi sull’iniziare un percorso psicologico.
Tra i più comuni troviamo l’idea che dallo psicologo vadano soltanto persone che “stanno davvero male” o, addirittura, i “pazzi”.
Allo stesso tempo, è diffusa anche la convinzione di “dovercela fare da soli” e che rivolgersi a uno psicologo sia inutile o superfluo; quasi come se riconoscere un momento di fragilità o di difficoltà nella propria vita rappresentasse qualcosa di negativo.
Per provare a sfatare questi pregiudizi, è importante partire innanzitutto dalla definizione di pregiudizio.
Pregiudizio
Il termine pregiudizio deriva dal latino praeiudicium, composto da prae- (“prima”) e iudicium (“giudizio”), e può essere definito come un “giudizio anticipato”, ossia formulato prima di una reale conoscenza e/o esperienza diretta di una determinata situazione.
Il pregiudizio nei confronti della psicologia o della figura dello psicologo nasce spesso da persone o gruppi che non hanno mai avuto un’esperienza diretta con un percorso psicologico, ma che, nonostante ciò, si mostrano contrari o diffidenti verso questa possibilità.
Al contrario, spesso, molte persone che hanno effettuato un percorso clinico psicologico o di psicoterapia raccontano come questo li abbia aiutati a superare delle difficoltà della loro vita e a uscire da momenti difficili.
Un altro luogo comune molto diffuso è la convinzione di poter affrontare tutto da soli e che il supporto psicologico non sia necessario o adatto a tutti.
È importante, invece, che il concetto di “chiedere aiuto” non venga interpretato come un segno di debolezza, bensì come l’esatto contrario.
Riconoscere le proprie fragilità e concedersi la possibilità di essere aiutati rappresenta infatti un grande atto di forza, consapevolezza e profonda umanità.
Inoltre, condividere le proprie difficoltà contribuisce a creare e rafforzare i rapporti interpersonali.
Le difficoltà, dalle più semplici alle più complesse, fanno parte dell’esperienza quotidiana di ogni individuo e mostrarsi vulnerabili di fronte ad esse non ci rende meno forti, ma squisitamente umani.
Riferimenti bibliogra e sitografia: